<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?><rss version="0.91"><channel><title>Notizie dalla Chiesa sola grazia (MN)</title><link>http://www.chiesasolagrazia.it/News/</link><description>Notizie</description><language>it</language><item>
<title><![CDATA[America Party]]></title><pubDate>14:10</pubDate><pubDate>12/06/2010</pubDate><description><![CDATA[26 Giugno dalle 18.00 alle 21.00]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=157</link>
</item>
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<title><![CDATA[Domenica 28 marzo 2010 visita di Martin Leech, Direttore missione EFM (European Missionary Fellowship)]]></title><pubDate>14:48</pubDate><pubDate>24/03/2010</pubDate><description><![CDATA[Domenica 28 marzo 2010 Martin Leech, Direttore missione EFM (European Missionary Fellowship), sarà il gradito ospite in visita alla Chiesa Sola Grazia ed è stato invitato a predicare la Parola di Dio.]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=156</link>
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<title><![CDATA[Spostamento orario incontro di adorazione per Dom 28 Febbraio 2010]]></title><pubDate>11:06</pubDate><pubDate>27/02/2010</pubDate><description><![CDATA[A causa del blocco della circolazione auto nella città di Mantova, l'incontro di adorazione è spostato alle 18,30 invece delle 10,30. ]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=155</link>
</item>
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<title><![CDATA[Appuntamenti della Chiesa Sola Grazia da Gennaio - Aprile 2010.]]></title><pubDate>08:20</pubDate><pubDate>08/01/2010</pubDate><description><![CDATA[Gli appuntamenti della Chiesa Sola Grazia da Gennaio - Aprile 2010.

- 24 gennaio: Ospite per la predicazione Keith Jones (Chiesa Internazionale di Milano)

- 21 febbraio: opite per la predicazione Stefano Mariotti (Chiesa Evangelica, San Lazzaro BOLOGNA)

- 20 e 21 marzo 2010, Convegno delle donne: 
Oratori:
* Claudia Pignatelli (Missione Wec): "Come avere passione per le anime: la missione sotto casa e ai confini del mondo"
* Emanuela Artioli (Chiesa Sola Grazia e Coram Deo): "Le bugie che le donne credono".

- 10-11 aprile 2010: Convegno giovanile.
Oratore: Alan Johnston.


]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=154</link>
</item>
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<title><![CDATA[E' nata la casa editrice CORAM DEO - sito www.coramdeo.it]]></title><pubDate>10:23</pubDate><pubDate>28/10/2009</pubDate><description><![CDATA[Salve a tutti,
siamo lieti di presentavi il nuovo sito www.coramdeo.it nel quale potrete scaricare:

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Vogliamo segnalarvi 3 nuove pubblicazioni di Coram Deo che potete ordinare dal ns sito.

Catalogo:
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www.coramdeo.it]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=153</link>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Cos’è l’iper-Calvinismo e perché non è biblico, di Phil Johnson]]></title><pubDate>09:27</pubDate><pubDate>17/09/2009</pubDate><description><![CDATA[Cos’è l’iper-Calvinismo e perché non è biblico

“Com’è vero che io vivo, dice Dio, il Signore, io non mi compiaccio della morte dell’empio, ma che l’empio si converta dalla sua via e viva; convertitevi, convertitevi dalle vostre vie malvagie! Perché morireste, o casa d’Israele?”
(Ezechiele 33:11)

Ho scritto e spedito quest’articolo perché mi preoccupano alcune subdole tendenze che sembrano indicare una nuova impennata d’iper-Calvinismo, soprattutto fra i ranghi dei giovani calvinisti e dei neo-riformati. Ho notato tali tendenze in numerosi forum teologici riformati su Internet, come pure in mailing lists, Web sites, e forum di Usenet.

Se qualcuno si chiedesse quali siano le mie convinzioni, sono un calvinista. Un calvinista dei famosi “5 punti”, e sostengo senza riserve i Canoni del Sinodo di Dort. E quando parlo d’iper-Calvinismo, non uso il termine come se fosse un avventato peggiorativo. Non sono un arminiano che etichetta come “iper” tutto il Calvinismo. Quando utilizzo il termine, lo uso nel suo significato storico. 

La storia c’insegna che l’iper-Calvinismo è una minaccia tanto per il vero Calvinismo quanto per l’Arminianesimo. Quasi ogni risveglio di vero Calvinismo, a partire dall’èra puritana, è stato dirottato, storpiato, o sostanzialmente annientato, da influenze iper-calvinistiche. I moderni calvinisti, dunque, faranno bene a guardarsi dall’influsso di queste nefaste tendenze.

L’iper-Calvinismo, in parole povere, è una dottrina che accentua la sovranità divina a esclusione della responsabilità umana. Chiamarlo "iper-Calvinismo" è alquanto improprio. In effetti, siamo di fronte a un rifiuto del Calvinismo storico. L’iper-Calvinismo implica un rinnegamento di ciò che s’insegna sia nella Scrittura sia nei principali Credo calvinistici, sostituendovi una nozione della sovranità divina che si rivela sbilanciata e non biblica.

L’iper-Calvinismo si presenta sotto svariate forme, perciò non è possibile caratterizzarlo in termini semplici o stringati. Eccone alcune definizioni su cui riflettere. Le commenterò brevemente, per poi proporre una definizione più esauriente. 

Da un noto dizionario teologico:

1. [L’iper-Calvinismo] è un sistema approntato per esaltare l’onore e la gloria di Dio, e persegue tale fine minimizzando perspicacemente la responsabilità morale e spirituale dei peccatori … Sovradimensiona la grazia irresistibile, a tal punto che non sembra esserci più alcun bisogno di evangelizzare; inoltre, Cristo può essere offerto soltanto agli eletti…

2. È quella scuola dei “cinque punti” del Calvinismo sovralapsario [N.B.: una scuola di sovralapsarismo, non il sovralapsarismo in generale] che, accentuando eccessivamente la volontà segreta di Dio rispetto a quella rivelata, e l’eternità rispetto al tempo, mette così tanto in risalto la sovranità di Dio da minimizzare la responsabilità dei peccatori, soprattutto per quanto attiene al ripudio dell’uso della parola “offerta” in relazione alla predicazione del Vangelo; in tal modo, mina alla base l’universale dovere dei peccatori di credere nel Signor Gesù in maniera salvifica, con la certezza che Cristo sia effettivamente morto per loro, e incoraggia l’introspezione nel tentativo di sapere se si è “eletti” oppure no. [Peter Toon, “Hyper-Calvinism”, New Dictionary of Theology (Leicester: IVP, 1988), 324.]

Notiamo tre punti cruciali in questa definizione: primo, mette giustamente in evidenza che gli iper-calvinisti tendono a evidenziare la volontà segreta (o decisiva) più che quella rivelata (o precettiva) di Dio. Anzi, in ogni loro discorso sulla “volontà di Dio”, gli iper-calvinisti offuscano ripetutamente qualsiasi distinzione tra la volontà di Dio rivelata nei Suoi comandamenti e quella manifestata nei Suoi eterni decreti. Eppure questa distinzione è parte essenziale della teologia riformata storica. (Vedi John Piper, "Are There Two Wills in God? Divine Election and God’s Desire for All To Be Saved" in Thomas R. Schreiner (a cura di), The Grace of God and the Bondage of the Will, 2 vol., Grand Rapids, Michigan (USA): Baker, 1995, 1:107-131.)

Secondo, notiamo il risalto che la succitata definizione dà al “ripudio [da parte degli iper-calvinisti] dell’uso della parola «offerta» in relazione alla predicazione del Vangelo”. Questa è, sostanzialmente, l’epitome dello spirito iper-calvinistico: il rifiuto che il messaggio del Vangelo includa una qualsiasi proposta di misericordia divina ai peccatori in generale.

Terzo, notiamo il fatto che l’iper-Calvinismo “incoraggia l’introspezione nel tentativo di sapere se si è «eletti» oppure no”. La certezza tende a essere vaga per chi è sotto l’influsso dell’insegnamento iper-calvinistico. Perciò, l’iper-Calvinismo degenera molto presto in un dogma freddo e senz’anima. Le chiese e le denominazioni iper-calvinistiche tendono a diventare o sterili e inerti, o militanti ed elitarie (o entrambe le cose). 

Alcune definizioni comuni (ma non sufficientemente precise). L’iper-Calvinismo è a volte definito come quella prospettiva secondo cui Dio salverà gli eletti a prescindere da qualsiasi mezzo. Alcuni iper-calvinisti moderni (ben pochi, in realtà) appoggiano questa visione estrema e si oppongono a ogni forma di evangelizzazione e di predicazione nei confronti dei non salvati, perché ritengono che Dio salverà chiunque Egli abbia scelto, a prescindere da mezzi umani.

L’esempio più famoso di questo tipo d’iper-Calvinismo è quello di John Ryland, che, quando udì William Carey parlare di voler diventare missionario in India, gli disse: “Tranquillo, giovanotto! Quando Dio deciderà di salvare i pagani, lo farà senza bisogno di un aiuto da parte tua!”.

Un’altra comune, ma altrettanto imprecisa definizione è quella che identifica l’iper-Calvinismo con il fatalismo. Il fatalismo è un determinismo meccanicistico, antitetico alla nozione di un Dio personale. Benché sia vero che i tipi più estremi d’iper-Calvinismo tendano a spersonalizzare Dio, non è esatto descrivere tutti gli iper-calvinisti come fatalisti.

L’iper-Calvinismo è spesso identificato con il sovralapsarismo e la doppia predestinazione. Ma è possibile essere sovralapsari e sostenere un certo tipo di “doppia predestinazione”, senza per questo abbracciare l’iper-Calvinismo. (Potenzialmente, tutti gli iper-calvinisti sono sovralapsari, ma non tutti i sovralapsari sono iper-calvinisti. Per maggiori informazioni sul sovralapsarismo, vedi le mie “Notes on Supralapsarianism & Infralapsarianism”.)

Infine, alcuni critici, senza neppure pensarci, appioppano l’etichetta “iper” a qualsiasi tipo di Calvinismo che presenti una visione più grande di quella cui loro stessi si attengono. Agli arminiani piace identificare ogni Calvinismo dei “cinque punti” con l’iper-Calvinismo (come, ad esempio, fa un autore della Calvary Chapel, George Bryson, nel suo orribile libretto, The Five Points of Calvinism: “Weighed and Found Wanting” [Costa Mesa, California (USA): Word for Today, 1996]). Quest’approccio manca di onestà e serve soltanto a confondere le persone. 

Una definizione in cinque punti. La definizione che intendo proporre, tratteggia cinque tipi d’iper-Calvinismo, qui di seguito elencati in ordine digradante, a partire da quello peggiore fino a quello meno estremo (che alcuni forse preferirebbero classificare come “Calvinismo ultra-alto”):

Un iper-calvinista è uno che:
1.	Nega che la chiamata del Vangelo si applichi a tutti coloro che ascoltano, OPPURE 
2.	Nega che la fede sia un dovere per ogni peccatore, OPPURE 
3.	Nega che il Vangelo faccia una qualche “offerta” di Cristo, di salvezza, o di misericordia ai non eletti (o nega che l’offerta della misericordia divina sia gratuita e universale), OPPURE 
4.	Nega che esista la “grazia comune”, OPPURE 
5.	Nega che Dio abbia una qualche sorta di amore per i non eletti. 

Tutte e cinque questi tipi d’iper-Calvinismo minano alla base l’evangelizzazione, o stravolgono il messaggio del Vangelo.

Molti iper-calvinisti moderni si tranquillizzano pensando che la loro prospettiva non sia poi veramente iper-calvinista, perché, in fin dei conti, loro credono alla proclamazione universale del Vangelo. Eppure il “Vangelo” che essi proclamano è una forma di soteriologia tronca, caratterizzata da un’indebita enfasi sulla decisione di Dio che riguarda i reprobi. Un iper-calvinista, in reazione ai miei commenti su quest’argomento in una mail list, ha dichiarato: “Il messaggio del Vangelo è che Dio salva coloro che sono i Suoi e condanna quelli che non lo sono”. Così, la “buona notizia” riguardo alla morte e risurrezione di Cristo è soppiantata da un messaggio sull’elezione e la riprovazione – di solito mettendo in eccessivo risalto quest’ultima. In pratica, il “vangelo” iper-calvinista si riduce spesso al messaggio secondo cui Dio, semplicemente e risolutamente, odia quelli che ha scelto di condannare, e non c’è nulla che essi possano fare in proposito.

Qualunque supplica nei confronti del peccatore a riconciliarsi con Dio, è deliberatamente scartata dall’“evangelizzazione” iper-calvinistica. Ai peccatori non si fa sapere che Dio offre loro perdono e salvezza. Anzi, la maggior parte degli iper-calvinisti nega categoricamente che nel Vangelo ci sia da parte di Dio un’offerta di qualsiasi genere.

La posizione iper-calvinista a questo punto equivale a un ripudio dell’essenza stessa di 2 Corinzi 5:20: “Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio”. La forza globale del Vangelo, presentato in modo appropriato, è di comunicare un’offerta (nel senso di una proposta) di pace e misericordia divina a tutti coloro che arrivano a udirla. Il linguaggio usato dall’apostolo è ancora più forte, perché fa pensare che il vero predicatore del Vangelo supplica i peccatori di riconciliarsi con Dio – o meglio, è “nel nome di Cristo” che egli supplica i peccatori. In sostanza, rinnegando il concetto di responsabilità umana, l’iper-Calvinismo deve eliminare qualsiasi genere di supplica e finisce per presentare il Vangelo in modo distorto.

Esaminiamo ora singolarmente ciascuno dei cinque tipi d’iper-Calvinismo.

1. La negazione della chiamata del Vangelo. Questo primo e più estremo tipo d’iper-Calvinismo nega che il Vangelo chiami tutti i peccatori al pentimento e alla fede. La chiamata del Vangelo (l’invito ad andare a Cristo per la salvezza – Ap 22:17; Mt 11:28-29; Is 45:22; 55:1-7) è negata a tutti tranne che agli eletti.

La teologia riformata storica fa notare che la Scrittura dà due significati diversi alla parola “chiamata”. L’apostolo Paolo solitamente usa il termine per intendere la chiamata efficace, con cui un peccatore eletto è sovranamente condotto alla salvezza da parte di Dio. Ovviamente, questa “chiamata” si applica ai soli eletti (Ro 8:28-30).

Ma la Scrittura parla anche di una chiamata generale. In Matteo 22:14, Gesù disse: “Molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti”. Qui, quelli che sono “chiamati” sono chiaramente superiori, in numero, agli eletti. Perciò, il Signore sta ovviamente usando il termine “chiamata” in un senso diverso da quello usato dall’apostolo Paolo in Romani 8:30.

La chiamata generale, nota a volte come chiamata esterna, è la chiamata alla fede e al pentimento che è inerente al messaggio stesso del Vangelo. Quando si predica il Vangelo, la chiamata generale è rivolta indiscriminatamente a tutti coloro che si trovano ad ascoltare la predicazione del Vangelo. Questa chiamata è divulgata dal predicatore in qualità di “ambasciatore” di Cristo. 

La chiamata efficace, talvolta conosciuta come chiamata interna, è l’opera rigeneratrice di Dio nel cuore dei Suoi eletti, con cui Egli li attira a Cristo e apre alla fede il loro cuore. Questa chiamata è rivolta ai soli eletti ed è comunicata solamente da Dio.

Questo primo tipo d’iper-Calvinismo rinnega la chiamata generale, esterna, e insiste nell’affermare che il Vangelo andrebbe predicato in modo da presentare i fatti dell’opera di Cristo e della grazia elettiva di Dio – senza chiamare nessuno a fare alcunché.

Questa è la peggior forma d’iper-Calvinismo in voga oggi. La classificherei come un errore estremamente grave, ancor più pericolosa del peggior tipo di Arminianesimo. Se non altro, un arminiano predica abbastanza Vangelo perché gli eletti ne vengano a conoscenza e siano salvati. L’iper-calvinista che rinnega la chiamata del Vangelo non crede neppure nel fatto di chiamare a Cristo i peccatori. Teme quasi di sussurrare gli inviti del Vangelo ad altri credenti, per non far sì che qualcuno l’accusi di violare la sovranità divina.

Gli iper-calvinisti inglesi (la maggior parte dei quali è di stampo battista), gli iper-“Gospel Standard” americani e i Primitive Baptists si sono solitamente attenuti a questa dorma d’iper-Calvinismo. Generalmente si oppongono a qualsiasi tipo di evangelizzazione. Si atterrebbero anche (abitualmente) a tutti e cinque gli errori dell’iper-Calvinismo prima elencati. La loro oratoria tende a essere estremamente arrogante ed elitaria – il che è un naturale sviluppo di questa teologia. Normalmente, sostengono che soltanto loro sono conformi e leali alle dottrine della sovranità divina, ed etichettano ogni altra prospettiva come “arminiana” o (ultimamente) come “ipo-calvinista”.

William Huntington, pastore britannico indipendente (di stampo battista) degli inizi del XVIII secolo, è il “padrino” di questa posizione. Questo tipo d’iper-Calvinismo ha spesso anche forti tendenze antinomistiche, rintracciabili in Huntington, il quale negava che la legge morale sia vincolante come regola di vita per il cristiano. Questo tipo di antinomismo si armonizza bene con la negazione iper-calvinista della responsabilità umana. (È anche un’estensione dell’altrettanto errato pensiero che nega la volontà precettiva di Dio.)

2. La negazione della fede come dovere. Questo tipo d’iper-Calvinismo lascia intendere che, poiché i non credenti non sono in grado di mostrare fede, a prescindere da un’azione abilitante della grazia, credere in Cristo non dev’essere mai presentato loro come un dovere. (Vedi l’eccellente articolo “Duty-Faith” [“Dovere-Fede”], con cui Arthur Pink confuta questa nozione errata.) 

Chi sostiene questa posizione fa ogni sforzo per negare che la fede sia mai presentata nella Scrittura come un dovere per il non rigenerato. (Ovviamente, è necessaria una certa distorsione scritturale per giustificare tale opinione! Vedi, p. es., Atti 17:30.) Piuttosto, i paladini di questa posizione lasciano intendere che ogni peccatore deve cercare una prova della propria fede, prima di poter pretendere di esercitare fede in Cristo. Il peccatore lo fa cercando prove del fatto di essere un eletto (una nozione assolutamente assurda, questa, giacché la fede è l’unica, vera prova dell’elezione). 

Ovviamente, questo tipo d’iper-Calvinismo tende a rendere i peccatori ossessionati da convinzione di peccato ed esame di coscienza. Chi sostiene questa posizione, ben di rado conosce una vera e stabile certezza.

La negazione che la fede sia un dovere del peccatore evidenzia come l’iper-Calvinismo e l’Arminianesimo nascano dalla stessa falsa nozione. L’unica falsità che è alla base sia dell’Arminianesimo sia dell’iper-Calvinismo è l’errata supposizione che l’incapacità umana renda nulla la responsabilità.

L’arminiano ragiona così: “Se i peccatori sono incapaci di manifestare fede, a prescindere dall’azione abilitante della grazia di Dio, allora il Vangelo non li inviterebbe a credere. Perciò, i peccatori non devono poi trovarsi in uno stato così derelitto”. E così, l’arminiano adatta il messaggio in modo tale da rendere nulla la dottrina dell’incapacità umana.

Dall’altra parte, l’iper-calvinista ragiona così: “Se i peccatori sono incapaci di fede a prescindere dalla grazia abilitante di Dio, allora il Vangelo non li inviterebbe alla fede. Perciò, il Vangelo non può veramente intendere che la fede sia un dovere del non credente”. E così, l’iper-calvinista adatta il messaggio in modo da rendere nulla la responsabilità del peccatore.

Lo scozzese John Macleod, esperto di storia della chiesa, ha pure notato che tanto gli arminiani quanto gli iper-calvinisti sbagliano sullo stesso punto. Ecco che cosa scrive:

Quando esaminiamo a fondo la questione, scopriamo [nell’iper-Calvinismo] la diffusa posizione arminiana secondo cui la responsabilità dell’uomo è limitata dalla sua capacità … Ognuna delle due fazioni usa il principio a partire dal proprio punto di vista. Ma mancano entrambe di riconoscere che il peccatore è responsabile della sua impotenza spirituale. Essa è frutto del peccato; ma il peccato dell’uomo non annulla né mette fuori gioco il diritto di Dio di richiedere … [ubbidienza,] servizio, pentimento e fede [nonostante che] le Sue creature peccatrici si siano auto-disattivate dall’abbandonarsi a Lui. Il Suo diritto a presentare la Sua richiesta è totalmente e assolutamente intatto … C’è una gloriosa superiorità, rispetto ai ragionamenti umani, dimostrata da Colui che comanda ai sordi di udire e ai ciechi di guardare affinché possano vedere. Essi non possono fare ciò che Egli comanda loro, eppure Egli pretende ciò che è Suo … Per quanto ci sforziamo, non possiamo esimerci dal dovere che ci vincola a essere tutto ciò che Dio vuole che siamo e a fare tutto ciò che Egli vuole che facciamo. Questo è il nostro peccato, e non soltanto la nostra miseria: non essere in grado di rendere omaggio al nostro Creatore e Re, come Egli richiede da noi. [Scottish Theology (Edimburgo: Banner of Truth, 1974 ristampa), p. 141-142.]

In altre parole, l’incapacità del peccatore di ubbidire a Dio non annulla il suo dovere di ubbidire. Questo è un punto critico – forse il più cruciale di tutti – perché è quello che essenzialmente distingue il vero Calvinismo non solo dall’Arminianesimo ma anche dall’iper-Calvinismo. Sia gli arminiani sia gli iper-calvinisti protesteranno che è illogico o ingiusto insegnare che Dio richieda ciò che il peccato ci rende incapaci di fare.

Ma non è né illogico né ingiusto! Il peccato stesso è una questione morale, e poiché il peccato è causa della nostra incapacità, quest’ultima, come affermò anche Jonathan Edwards, è un’incapacità morale, non naturale. Il difetto nell’essere umano è dovuto a lui, non a Dio. Perciò, l’incapacità umana è qualcosa di cui l’uomo stesso è colpevole; quindi, essa non può essere vista come qualcosa che esonera il peccatore dalle sue responsabilità.

Su questo punto, anche il secondo tipo d’iper-Calvinismo non è migliore dell’Arminianesimo; anzi, entrambi scaturiscono dalla stessa fonte inquinata.

3. La negazione dell’offerta del Vangelo. Il terzo tipo d’iper-Calvinismo si basa sulla negazione che il Vangelo proponga una qualsiasi “offerta” di Cristo, della salvezza, o della misericordia ai non eletti. Un’alternativa a questa prospettiva semplicemente nega che l’offerta della misericordia divina sia gratuita e universale. Per un’eccellente disamina di questo tema, vedi “The Free Offer of the Gospel”, di John Murray e Ned B. Stonehouse (disponibile anche sul sito della Chiesa Presbiteriana Ortodossa – www.opc.org/GA/free_offer.html)

Se gli iper-calvinisti britannici tendono a essere battisti, in America sembrano essere più comuni vari tipi di presbiteriani. Fra gli iper-calvinisti americani più famosi ci sono le Chiese Protestanti Riformate (PRC). Esse negano che esista un qualsiasi tipo di “offerta” (nel senso di proposta di misericordia) nel messaggio del Vangelo. Negano altresì di essere iper-calvinisti, perché sostengono che l’unico tipo d’iper-Calvinismo è quello che nega la chiamata del Vangelo (il primo tipo preso in considerazione).

Il difensore più strutturato della posizione delle Chiese Protestanti Riformate (PRC) è David Engelsma, il cui libro Hyper-Calvinism and the Call of the Gospel (“L’iper-Calvinismo e la chiamata del Vangelo”) è un interessante ma, a mio parere, terribilmente fuorviante studio sulla questione se la teologia delle chiese PRC sia giustamente qualificabile come iper-Calvinismo oppure no. Engelsma fa un po’ di citazioni selezionate e di ginnastica interpretativa per sostenere che la sua prospettiva è teologicamente appartenente alla corrente principale riformata. Ma una lettura attenta delle sue fonti dimostrano che spesso egli fa citazioni fuori contesto, oppure termina una citazione proprio prima di un’affermazione qualificante, che negherebbe totalmente il punto che lui pensa d’aver stabilito. Eppure, per chi è interessato a queste questioni, raccomando il suo libro, con l’accortezza di leggerlo in modo molto critico e con attento discernimento.

4. La negazione della grazia comune. Le Chiese Protestanti Riformate (PRC – vedi paragrafo 3) sono scaturite da una controversia tra Herman Hoeksema e le Chiese Cristiane Riformate sul tema della grazia comune. Hoeksema ne negava l’esistenza, e durante la controversia, furono fondate le Chiese Protestanti Riformate (PRC).

L’idea della grazia comune è implicita in tutta la Scrittura. “Il Signore è buono verso tutti, pieno di compassioni per tutte le Sue opere” (Sl 145:9). “Egli fa giustizia all'orfano e alla vedova … ama lo straniero e gli dà pane e vestito. Amate dunque lo straniero, poiché anche voi foste stranieri nel paese d'Egitto” (De 10:18-19). “Amate i vostri nemici, [benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a quelli che vi odiano,] e pregate per quelli [che vi maltrattano e] che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli…” (Mt 5:44-45).

La distinzione tra “grazia comune” e “grazia speciale” corrisponde strettamente alla distinzione tra “chiamata generale” e “chiamata efficace”. La grazia comune è estesa a ciascuno. È la bontà di Dio nei confronti degli esseri umani in generale; con essa, Dio misericordiosamente reprime la piena espressione del peccato e mitiga gli effetti distruttivi del peccato all’interno della società umana. La grazia comune impone vincoli morali al comportamento della gente, mantiene una sembianza di ordine negli affari umani, impone un senso di ciò che è giusto e sbagliato attraverso la coscienza e il governo civile, mette in condizione uomini e donne di apprezzare la bellezza e la bontà, ed elargisce benedizioni di ogni genere tanto agli eletti quanto ai non eletti. Dio “fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti” (Mt 5:45). Questa è la grazia comune.

La dottrina della grazia comune ha una lunga storia alle spalle che arriva a Calvino e persino ad Agostino. Ma il quarto tipo d’iper-Calvinismo ne rinnega il concetto, sostenendo che Dio non nutre alcuna benevolenza nei confronti dei non eletti; è per questo che non mostra loro nessun tipo di favore o di “grazia”.

5. La negazione dell’amore di Dio nei riguardi dei reprobi. Il quinto tipo d’iper-Calvinismo è strettamente legato al quarto. Dire che Dio in nessun modo ama i reprobi, significa suggerire che Egli pretende da noi un livello superiore a quello cui Lui stesso si attiene, perché Dio c’insegna ad amare i nostri nemici – e la Scrittura spiega che, quando amiamo i nostri nemici, stiamo agendo allo stesso modo di Dio, il quale mostra longanimità anche nei confronti dei reprobi (De 10:18; Mt 5:44-45).

Inoltre, sostenere che il comportamento di Dio verso i non eletti sia sempre e soltanto dettato dall’odio, significa, di fatto, negare la “grazia comune” (il che è lo stesso errore del quarto tipo d’iper-Calvinismo).

Ci sono alcuni che adottano questa prospettiva, eppure (in maniera incoerente) fanno in modo di evitare altre opinioni iper-calvinistiche. Il più influente sostenitore di questo quinto tipo d’iper-Calvinismo è stato Arthur Pink. Francamente, esito un po’ a etichettarlo come “iper-calvinista”, perché negli ultimi anni della sua vita ha combattuto i tipi più importanti d’iper-Calvinismo. Pochi altri teologi puritani e riformati ortodossi hanno negato l’amore di Dio nei confronti dei reprobi. Sono una netta minoranza, e tuttavia hanno sostenuto questa idea. Si tratta di una tendenza iper-calvinistica, ma non tutti coloro che l’avallano sono iper-calvinisti in qualsiasi altro modo. 

Questo errore nasce dall’incapacità di distinguere tra l’amore redentivo di Dio, riservato ai soli eletti, e il Suo amore compassionevole, che si esprime attraverso la bontà che Egli manifesta a tutte le Sue creature (cfr. Mt 5:44-45; At 14:17). Come eccellente antidoto alla nozione che Dio ama soltanto gli eletti, leggi l’ottimo articolo di R.L. Dabney, “God’s Indiscriminate Proposals of Mercy” (“Le indiscriminate proposte di misericordia di Dio”).


Copyright © 1998 Phillip R. Johnson. Tutti i diritti riservati.





Vedi anche:
•	A Brief Critique of Hyper-Calvinism, di C. Matthew McMahon 
•	A review of David J. Engelsma’s Hyper-Calvinism and the Call of the Gospel, di
C. Matthew McMahon 
•	Hyper-Calvinism in the Light of Calvin, di Jeffrey Khoo 
•	A Reply to Baptist Hypercalvinism from Vindiciæ Legis et Fœderis, di John
Flavel
•	Calvinism, di A. Allison Lewis
]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=152</link>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Convegno: Il primato di Cristo su ogni cosa. Con Harry Uprichard, pastore in Irlanda del Nord.]]></title><pubDate>16:17</pubDate><pubDate>16/08/2009</pubDate><description><![CDATA[Conferenza: Il Primato di Cristo su tutte le cose  	 

  IL PRIMATO DI CRISTO SU TUTTE LE COSE.
  Oratore: Harry Uprichard
  Sabato 26 e Domenica 27 Settembre 2009

  Programma:
  Sabato 26 Settembre
  - Ore 16,00: Il primato di Cristo... 1 Studio
  - Ore 17,30: Il primato di Cristo... 2 Studio

 Domenica 27 Settembre
  - Ore 10,30: Il primato di Cristo... 3 Studio

  La conferenza si svolger&#224; presso i locali della
  Chiesa Sola Grazia
  Via Marconi 4
  46047 Porto Mantovano &#8211; Mantova
  www.chiesasolagrazia.it
  Email: info@chiesasolagrazia.it 
 

Per maggiori informazioni e per prenotate contattate:

Cell  3471445816 (Andrea) e 3286542796 (Giacomo)
Email: info@chiesasolagrazia.it 

Chi &#232; Harry Uprichard?
Harry &#232; un ministro presbiteriano in Irlanda del Nord, ad Ahoghill. Nel 2005 &#232; stato eletto come Moderatore della Chiesa Presbiteriana, incarico molto delicato e di grande rilevanza.
Ha scritto diversi libri e recentemente ha fatto approfondite ricerche sul Risveglio del 1859.
Harry ha una passione particolare per la predicazione della Parola e d&#224; una chiara e semplice esposizione delle Scritture in tutti i suoi messaggi.
E&#8217; un grande sostenitore del Ministero di Coram Deo e come tanti altri uomini di Dio nel mondo &#232; affascinato dalla testimonianza di questa opera unica in Italia.]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=151</link>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Chiesa Sola Grazia diventata ufficialmente membro della F.I.R.E. Fellowship negli Stati Uniti ]]></title><pubDate>07:05</pubDate><pubDate>26/05/2009</pubDate><description><![CDATA[La Chiesa Sola Grazia è diventata ufficialmente membro della F.I.R.E. Fellowship negli Stati Uniti (http://www.firefellowship.org). L'entrata a far parte di questa comunione di credenti e di chiese battsiste americane è avvenuta nel mese di Maggio 2009. La Chiesa Sola Grazia di Porto Mantovano è la prima chiesa in Italia a fare parte della FIRE Fellowship.]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=150</link>
</item>
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<title><![CDATA[Cercasi Musicista]]></title><pubDate>16:52</pubDate><pubDate>04/05/2009</pubDate><description><![CDATA[La Chiesa Sola Grazia di Porto Mantovano (Mantova) cerca musicista per la conduzione della lode, con desiderio di sviluppare e potenziare tale ministero.
 
I candidati devono corrispondere ai seguenti requisiti:
•	amare Dio con tutto il proprio cuore, 
•	desiderio di servire Dio con i proprio doni, 
•	provata fede evangelica e conoscenza biblica, 
•	disponibilità ad approfondire la propria conoscenza biblica,
•	consapevolezza della serietà del ministero in una chiesa nascente,
•	capacità di sviluppare un ministero musicale all’interno della chiesa e in Italia,
•	capacità di guidare i credenti alla presenza di Dio,
•	capacità di lavorare con altre persone.

I fratelli interessati a ricoprire questo ruolo attualmente vacante nella Chiesa Sola Grazia, dovranno far pervenire la loro richiesta al seguente indirizzo email: info@chiesasolagrazia.it (www.chiesasolagrazia.it) per fissare una data di incontro per il colloquio.



English version:
The church "Chiesa Sola Grazia" of Porto Mantovano (in the province of Mantova, Italy) is currently looking for musicians with a heart for leading worship and a desire to help develop the worship ministry in the church. 
The candidates must meet the following requirements:
• love God with all their heart
• desire to serve God with their gifts
• have a Bible-based faith and strong biblical knowledge
• desire to grow in their understanding of the Bible
• awareness of the seriousness of this ministry in the context of a newly-formed church
• ability to develop a ministry of music within the local church and in Italy
• ability to lead the church to the presence of God
• be able to work with other people

Those interested in being considered for this role within the church "Chiesa Sola Grazia" must send their request to info@chiesasolagrazia.it (www.chiesasolagrazia.it) to set up an appointment for an interview.



]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=149</link>
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<title><![CDATA[Giovanni Calvino: 500 anni di storia (1509-2009)]]></title><pubDate>14:58</pubDate><pubDate>31/03/2009</pubDate><description><![CDATA[Giovanni Calvino e la Riforma protestante.
Lo studioso di Ginevra


Giovanni Calvino nacque nel 1509 a Noyon, nel nord della Francia. Studiò alle università di Parigi, Orléans e Bruges e divenne un ammiratore di *Erasmo e dell'Umanesimo. Egli stesso nel 1532 pubblicò un'opera di cultura umanistica (un commento al De clementia del filosofo latino Seneca), che tuttavia non ebbe l'impatto sperato. Più o meno in questo stesso periodo Calvino si convertì:

Poiché ero così fortemente devoto alle superstizioni del papato da non essere facilmente districato da un così profondo abisso di fango. Dio, mediante una conversione improvvisa alla docilità, domò e diede una struttura ricettiva alla mia mente, troppo ostinata per gli anni che aveva.

Si dedicò immediatamente allo studio della teologia. Nel 1533 fu accomunato a un discorso d'inaugurazione, moderatamente protestante, del nuovo rettore dell'Università di Parigi, Nicholas Cop. Calvino dovette abbandonare la   città in tutta fretta. L'anno dopo, diversi "placards",  manifesti violentemente polemici contro la messa, furono affissi in varie parti di Parigi — uno addirittura sulla porta della camera da letto reale, se la notizia è affidabile! Il rè, Francesco I, s'infuriò e lanciò un energico attacco contro gli evangelici. Calvino lasciò la Francia per stabilirsi a Basilea, dove continuò a studiare e a scrivere.

Entro l'estate del 1535 aveva completato la prima stesura della sua Christiance religionis institutio (Istituzione della religione cristiana).

Ma la sua pacifica vita di studio era destinata a durare poco. Nel 1536, mentre era in viaggio per Strasburgo, a causa di guerre locali, fu costretto a cambiare strada e a fare tappa a Ginevra — "la più significativa deviazione nella storia europea", come ha detto qualcuno. Ginevra aveva appena aderito alla Riforma, anche se in parte per motivi politici, vita Calvino fu grandemente rispettato, anche se i suoi desideri non furono sempre assecondati. Morì nel 1564.

Calvino non è stato trattato bene dal mondo della stampa. Egli stesso, nel 1559, scrisse che "mai un uomo fu  assalito, punzecchiato e dilaniato dalla calunnia" quanto lui. Tali parole si sarebbero dimostrate più profetiche di quanto egli avesse mai pensato! Calvino è stato incolpato per la dottrina della predestinazione — così    chiaramente insegnata da *Agostino, dalla maggior parte dei teologi medievali e da tutti i riformatori. Certo, Calvino la accentuò in qualche misura, ma non più di quanto avevano fatto alcuni teologi medievali, come Bradwardine. Egli è poi denigrato per la parte che ebbe nell'esecuzione dell'eretico Serveto (il quale rinnegava la dottrina della Trinità) — eppure i suoi contemporanei l'approvarono quasi all'unanimità, e molti di quelli che oggi sono considerati santi (come Tommaso Moro) perseguitarono gli eretici molto più crudelmente di lui.

Calvino dev'essere giudicato sulla base del contesto dei suoi tempi. Egli è accusato di essere stato il "dittatore di Ginevra" — in realtà, anche all'apice del suo potere, l'autorità che egli esercitò fu principalmente di ordine morale anziché legale; inoltre, prima di poter pubblicare i propri libri, Calvino doveva ricevere l'approvazione dal Consiglio municipale. Ovviamente, egli non era perfetto: si rendeva conto da solo di avere un carattere irascibile. Era intollerante e prendeva per scontato il fatto che l'opposizione al suo insegnamento non era altro che un'opposizione alla Parola di Dio — una pecca, questa, comune a tanti altri dei suoi tempi e dei nostri. In una certa misura, la responsabilità  della cattiva fama di Calvino sarebbe da attribuirsi ai suoi discepoli, che spesso sconvolsero l'attento equilibrio della sua teologia rendendo primaria e fondamentale la dottrina della predestinazione, quando invece  Calvino fu attento a mantenerla nel suo giusto àmbito. Calvino trasformò Ginevra. A tal punto che il riformatore scozzese John Knox la dichiarò "la più perfetta scuola di Cristo sulla terra, dai giorni degli apostoli a oggi. Io ammetto che altrove Cristo è veramente predicato; ma da nessuna parte ho mai visto una religione e delle pratiche così autenticamente riformate". Ciò fu senz'altro l'effetto della rigida disciplina di Calvino, il  quale, a quelli che non amavano tale disciplina, riservò questo suggerimento: "Farebbero bene a     costruirsi una città dove poter vivere a loro piacimento, visto che non vogliono vivere qui, sotto il giogo di Cristo". Poteva essere, tuttavia, anche la conseguenza di un massiccio afflusso in città di profughi francesi e di altre nazioni, attirati soprattutto dalla loro ammirazione di Calvino.

L'interesse primario di Calvino restò sempre quello per la sua patria (la Francia), e molti di coloro che andavano a Ginevra ritornavano in patria come pastori delle sempre più numerose chiese protestanti francesi. Ai fini della loro istruzione, e rifacendosi al sistema educativo che aveva conosciuto a Strasburgo, Calvino fondò un'Accademia, vera e propria antesignana della moderna università di Ginevra. Calvino dichiarò — e in parte aveva ragione — di avere un amore naturale per la brevità. Ciononostante, fu uno degli autori più prolifici nella storia della chiesa. La sua produzione sarebbe stata considerevole per uno studioso a pieno tempo — eppure Calvino la realizzò inserendola in un ritmo di vita che avrebbe logorato, come minimo, un paio d'uomini di calibro inferiore al suo. A parte le molte responsabilità che ebbe a Ginevra, Calvino fu senz'altro il più importante leader della rete internazionale di chiese riformate. Le sue lettere possono dare corpo a molti tomi, e l'elenco dei loro destinatari costituirebbe un vero e  proprio annuario dell'Europa della Riforma.

Calvino scrisse molti trattati polemici: numerosi erano quelli indirizzati contro l'Anabattismo. Ma ancor più importanti furono i suoi attacchi al Cattolicesimo romano. Nel 1539, durante l'esilio di Calvino da Ginevra, il cardinale Sadoleto scrisse ai ginevrini esortandoli a ritornare all'ovile romano. La lettera fu fatta pervenire a Calvino, ed egli, in un solo giorno, scrisse una Responsio ad Sudateti epistulam (Risposta a Sadoleto) in latino. Si tratta di una delle sue opere migliori. Fece pubblicare anche gli Atti delle prime sessioni del •Concilio di Trento — accompagnati da un Antidoto. Calvino fu capace di una satira pungente quanto quella di Erasmo, come si può notare nel suo Trattato delle reliquie (lett. Ammonizione in cui si dimostra quanto gioverebbe alla  cristianità un inventario dei corpi e delle reliquie dei santi).

Di nuovo, consideriamo quanti frammenti [della croce] siano sparpagliati qua e là per il globo. La semplice enumerazione di quelli che io ho registrato riempirebbe senz'altro un grosso volume. Non vi è città, per  quanto piccola, che non abbia un frammento, e ciò, non soltanto nella chiesa principale, ma anche nelle chiese parrocchiali. Non vi è abbazia, per quanto povera, che non ne abbia un campione. In alcuni luoghi esistono frammenti più grossi, come a Parigi nella Santa Cappella, o a Poitiers e a Roma, dove si dice che un crocifisso di una certa grandezza sia interamente formato da essi. In breve, se tutti i pezzi rintracciabili fossero radunati insieme, formerebbero un bei carico per una nave, benché l'Evangelo affermi che una sola persona fu in grado di portarla [la croce]. Che sfrontatezza, quindi, riempire tutto il mondo di frammenti che richiederebbero più di trecento uomini per trasportarli!... Non contenti, poi, di imporsi ai rozzi e agli ignoranti, mostrando un pezzo di legno comune come se fosse il legno della croce, essi l'hanno in effetti dichiarato degno di adorazione. Questa dottrina è assolutamente diabolica Trattato delle reliquie

Calvino, pur essendo personalmente contrario, si trovò costretto a scrivere anche contro i luterani. Due pastori luterani, Westphal e Hesshusius, attaccarono la sua dottrina della Cena del Signore, ed egli replicò. Alla fine, abbandonò la controversia con una certa tristezza, perché si considerava un discepolo di *Lutero. Non tutti i trattati di Calvino furono di natura polemica. Uno dei migliori è II piccolo trattato sulla Santa Cena, che espone il suo insegnamento in un modo conciliatorio, come la "via di mezzo" fra Zwingli e Lutero. Per tutto il tempo che rimase a Ginevra, Calvino predicò in maniera costante. Dal 1549 in poi, i suoi sermoni furono stenografati. Un certo numero di essi fu pubblicato durante il xvi secolo; tutti gli altri (che costituivano la parte più numerosa) furono conservati, sempre in forma stenografata, nella biblioteca di Ginevra. Ma, incredibilmente, finirono per essere venduti a peso nel 1805, con il risultato che un buon 75% di essi andò perso! Attualmente sono in fase di pubblicazione quelli che sono rimasti. Calvino scrisse commentari su molti libri della Bibbia — dalla Genesi fino a Giosuè, poi i Salmi, tutti i libri profetici (tranne Ezechiele capp. 21- 48), e tutto il Nuovo Testamento (eccetto II e ili Giovanni e Apocalisse). I commentari di Calvino, spesso basati su sue lezioni o predicazioni precedenti, sono fra i pochissimi libri scritti prima del secolo scorso che abbiano ancora valore per la comprensione del significato del testo (rispetto a quelli che ai nostri giorni potrebbero essere letti più per l'edificazione che per la luce che gettano sul testo biblico). Calvino è l'unico autore in assoluto che appartenga senza ombra di dubbio sia alla categoria dei migliori  teologi sia a quella dei migliori commentatori.

Calvino è meglio noto per la sua opera intitolata Istituzione della religione cristiana  (comunemente chiamata Y Istituzione). Mentre egli era ancora in vita, ve ne furono quattro edizioni principali in latino. La prima fu quella del 1536. La lunghezza della pubblicazione era quella tipica di un libro tascabile: constava di sei capitoli, i primi quattro dei quali seguivano il modello dei catechismi di Lutero. All'ultimo momento, Calvino aggiunse una lunga dedica al rè, Francesco I, che perseguitava gli evangelici francesi tacciandoli di anabattisti. Calvino presentò la sua opera al re come un'apologia o difesa della dottrina evangelica. La seconda edizione, che apparve nel 1539, era tre volte più lunga della prima. Quella successiva, del 1543, non è che fosse molto più lunga, ma rifletteva senz'altro l'influenza di Bucero e del soggiorno di Calvino a Strasburgo. L'edizione definitiva fu quella del 1559 ed era circa cinque volte più lunga della prima. Calvino affermò: "Non mi sentivo soddisfatto finché l'opera non fosse stata sistemata nell'ordine in cui compare ora". Accanto a queste quattro edizioni in lingua latina vi furono delle traduzioni in francese, per lo più fatte da Calvino stesso. L''Istituzione non era un semplice trattato teologico — era una "somma di pietà" (tale era il frontespizio dell'edizione del 1536), in vista  dell'edificazione del popolo francese. Le edizioni in lingua francese sono importanti per la storia dello sviluppo della lingua, dato che nessun'altra opera di un simile spessore era mai apparsa prima in francese.

Qual era lo scopo dell'Istituzione Calvino stesso lo illustrò nella prefazione all'edizione del 1539.  Poiché credeva nella brevità, non volle invischiarsi in lunghe discussioni teologiche nei suoi commentari.

Trattò invece questo tipo di argomenti nell'Istituzione, che è dunque da considerare un ausilio accanto ai commentari e uno strumento di preparazione allo studio della Bibbia stessa. Quando si studia Calvino, è questo il modello che si  dovrebbe seguire. Quando si fa uso dei commentari, si può consultare l'Istituzione per avere indicazioni teologiche; quando si legge l'Istituzione, si possono consultare i commentari (o dei sermoni) per  giungere a una spiegazione più dettagliata dei brani della Scrittura citati.

. Quasi tutta la somma della nostra sapienza, quella che, tutto considerato, merita di essere reputata vera e completa sapienza, si compone di due elementi e consiste nel fatto che, conoscendo Dio, ciascuno di noi conosca anche sé stesso. Del resto, benché questi punti siano vicendevolmente uniti da  olti legami, non è sempre agevole discernere quale preceda e sia causa dell'altro. In primo luogo, infatti, nessuno può guardare a sé stesso senza subito volgere il suo sentimento a Dio, da cui riceve vita e vigore... Questa sventurata rovina in cui ci ha ridotto la rivolta del primo uomo ci costringe a levare in alto gli occhi... Solo turbati dalle nostre miserie ci volgiamo a considerare i beni di Dio, e non possiamo volgerci a lui seriamente, se non dopo aver cominciato a essere insoddisfatti di noi stessi... D'altra parte, è noto che l'uomo non perviene mai alla conoscenza pura di sé stesso fino a quando non abbia contemplato la faccia di Dio e da essa sia sceso a guardare sé stesso. Infatti, a causa dell'orgoglio radicato in noi, ci sentiamo sempre giusti e completi, savi e santi, fin quando non siamo convinti da argomenti evidenti della nostra ingiustizia, impurità, follia e immondezza. Ora, non ne siamo convinti se gettiamo lo sguardo solamente sulle nostre persone e non pensiamo insieme anche a Dio, il quale è la sola regola a cui bisogna confrontare e allineare questo giudizio... E poiché intorno a noi non vi è nulla che non sia coperto e sfigurato da molte macchie, lo spirito ci è chiuso e come limitato dalle profanazioni di questo mondo; di sorta che, quanto non è completamente brutto come il resto, ci piace come se fosse purissimo. Istituzione della religione cristiana 1:1:1-2

E opportuno ricordare quanto abbiamo detto fin qui: Dio, nell'ordinarci mediante la Legge quanto è da fare, ci minaccia, se sgarriamo minimamente, col giudizio della morte eterna e così ci imbriglia come se dovesse saettare sul nostro capo. Se guardiamo a noi stessi e consideriamo solamente quel che abbiamo meritato e di quale condizione siamo degni, non ci rimane neppure un briciolo di speranza: come povera gente respinta da Dio, siamo affranti in dannazione, poiché l'osservare la Legge come richiesto, non solo è per noi difficile, ma oltrepassa le nostre forze e le nostre facoltà. In terzo luogo, abbiamo dichiarato che esiste un solo mezzo per sottrarci a una calamità così disastrosa e trarci fuori: Gesù Cristo essendo il Redentore, per mano del quale il Padre celeste, pietoso verso di noi secondo la sua misericordia infinita, ci ha voluti soccorrere, afferriamoci a questa misericordia con una fede ferma e affidiamoci a essa con una speranza costante per perseverare. Istituzione della religione cristiana 3:2:1

Di fronte al segno visibile occorre dunque saper vedere di quale realtà è rappresentazione e da chi ci è offerto. Il pane ci è dato, unitamente all'ordine di mangiarlo, come raffigurazione del corpo di Gesù Cristo; e a darlo è Dio stesso, verità assoluta e immutabile. Dato che egli non può ingannare ne mentire, ne consegue che realizza tutto ciò che dice. Se dunque nella Cena il Signore ci annuncia visivamente la comunione col corpo e sangue di Gesù Cristo, quello che riceviamo è realmente il corpo e sangue di Cristo. In caso contrario, se cioè non ci desse che pane e vino, noi mangeremmo il pane e berremmo il vino riconoscendo, certo, che il suo corpo e il suo sangue ci sono nutrimento e bevanda, ma la realtà spirituale sarebbe inesistente. Se così fosse, egli avrebbe istituito questo mistero per ingannarci?... Tutti riconosciamo dunque che, quando riceviamo il sacramento nella fede, secondo le indicazioni del Signore, siamo resi partecipi della sostanza del corpo e del sangue di Gesù Cristo. Come questo avvenga è da alcuni più chiaramente percepito e illustrato che da altri. In sintesi, possiamo dire che dobbiamo evitare ogni interpretazione carnale [cioè, la posizione luterana] e perciò innalzare i nostri cuori verso il ciclo e non pensare che il Signore Gesù sia degradato al punto da essere rinchiuso in elementi corruttibili [cioè, "in, con e sotto" il pane e il vino]. D'altra parte, non si deve sminuire l'efficacia di questo mistero e occorre perciò pensare che questo avviene per opera segreta e misteriosa di Dio e che il suo Spirito costituisce il mezzo che rende possibile questa  partecipazione [al corpo e al sangue di Cristo], che definiamo perciò spirituale. Il Piccolo trattato sulla Santa Cena.

(Testo tratto dal sito: http://www.riforma.net/storia/storia44-calvino.htm)
 


]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=148</link>
</item>
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<title><![CDATA[Ministero tra le donne - Domenica 5 aprile 2009]]></title><pubDate>13:14</pubDate><pubDate>31/03/2009</pubDate><description><![CDATA[Il prossimo incontro si terrà Domenica 5 aprile 2009, alle ore 16,00 preceduto dal pranzo insieme presso i locali della Chiesa Sola Grazia.]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=147</link>
</item>
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<title><![CDATA[Jerry Marcellino ospite della Chiesa Sola Grazia]]></title><pubDate>07:52</pubDate><pubDate>12/03/2009</pubDate><description><![CDATA[Jerry Marcellino insieme alla moglie Dawn sarà ospite della Chiesa Sola Grazia dal 22 al 26 Marzo 2009. Jerry è pastore della Audubon Drive Bible Church a Laurel Mississippi e presidente della F.I.R.E. Fellowship, associazione Evangelica Battista Riformata americana.]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=146</link>
</item>
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<title><![CDATA[Chi è Martin Lutero?]]></title><pubDate>07:48</pubDate><pubDate>12/03/2009</pubDate><description><![CDATA[Martin Lutero (Martin Luther), il grande riformatore tedesco, nacque il 10 novembre 1483 ad Eisleben, una cittadina nella Turingia, regione centro-orientale della Germania. Suo padre, Hans Luther, originariamente un contadino, fece fortuna come imprenditore nelle miniere di rame, mentre la madre, Margarethe Ziegler era una massaia.
Nel 1484, proprio poco dopo la nascita del piccolo Martin (primogenito di sette fratelli), i genitori si trasferirono nel vicino paese di Mansfeld, in seguito alla nomina del padre a magistrato - grazie alla rilevante fortuna acquisita - di quella cittadina. A Mansfeld Lutero frequentò la scuola di latino mentre nel 1497 si recò a Magdeburgo per intraprendere gli studi presso la scuola dei Fratelli della Vita Comune, fondati dal mistico Geert de Groote. Tuttavia Lutero vi rimase solo per un anno, andando a vivere successivamente da alcuni parenti ad Eisenach, dove risedette fino al 1501.
In quell'anno il padre lo inviò ad iscriversi all'università della città imperiale di Erfurt dove il giovane studiò arti liberali, conseguendo il baccalaureato nel 1502 e il titolo di magister artium nel febbraio 1505. E fu proprio il 1505 un anno cruciale per Lutero: secondo i suoi biografi, il 2 luglio, ritornando ad Erfurt dopo una visita ai genitori, vicino al villaggio di Stotternheim incappò in un violento temporale durante il quale fu quasi ucciso da un fulmine. Si racconta che nella tormenta Lutero, terrorizzato, fece voto a Sant'Anna che se fosse sopravvissuto avrebbe preso i voti.
Il temporale passò e lo studioso mantenne la promessa due settimane più tardi.
Naturalmente, l'episodio del temporale affrettò probabilmente un'evoluzione già in corso da tempo e non fu, come si vuol troppo semplicisticamente credere, un'illuminazione improvvisa.
Ad ogni modo entrò, contro la volontà paterna, nel convento agostiniano-eremitano di Erfurt, dove pronunciò i voti nel 1506, e dove venne ordinato sacerdote il 3 Aprile 1507. La regola dell'Ordine prescriveva una sistematica lettura della Bibbia. In breve Lutero acquistò una conoscenza straordinaria della Sacra Scrittura.
In convento, inoltre, sotto la guida del frate superiore Johann Staupitz, si dedicò allo studio degli scritti di Aristotele, Sant'Agostino, Pietro Lombardo e del filosofo scolastico Gabriel Biel, commentatore del pensiero nominalista di Guglielmo di Ockham, il cui orientamento teologico era dominante presso gli agostiniani.
Nel 1508, dietro raccomandazione di Staupitz, gli venne assegnata una cattedra di filosofia morale ed etica aristotelica all'università di Wittenberg, appena fondata nel 1502 dal principe elettore Federico III di Sassonia, detto il Saggio.
Nelle sue riflessioni stava prendendo corpo la convinzione che le nostre opere non possono essere altro che peccaminose, perché la natura umana è solo peccato. Il corollario, sul piano delle fede, è che la salvezza è concessa da Dio per la sola fede e la sola grazia.
Da Wittenberg il futuro riformatore si recò nel 1510 a Roma, assieme al suo maestro Johann Nathin, per portare una lettera di protesta in merito ad una diatriba interna all'ordine agostiniano. Lutero ne approfittò per visitare la città, facendo il giro dei luoghi santi, per guadagnare, come era consuetudine, indulgenze.
La prassi delle indulgenze, nata durante le crociate, prevedeva inizialmente che chi non poteva rispondere fisicamente all'appello dei Papi per la liberazione dei luoghi santi, si concedeva la possibilità di una partecipazione mediante un contributo in denaro accompagnato da pratiche spirituali. In seguito il principio andò estendendosi ad altre opere buone. Le indulgenze si trasformarono poi in un grosso affare bancario. La concessione dell'indulgenza ai vivi e ai defunti era dilatata al massimo ed era liberata in gran parte degli obblighi spirituali riducendosi al puro versamento del denaro.
Il 31 ottobre 1517 Lutero scrisse una lettera ad Alberto di Hohenzollern Brandeburgo, arcivescovo di Magdeburgo e di Magonza, e al vescovo di Brandeburgo, Schultz, chiedendo di ritirare la "Instructio" che disciplinava la concessione delle indulgenze e di dare doverose disposizioni. La lettera era accompagnata dalle famose 95 tesi, in cui si trattava il problema dell'indulgenza.
Solo in seguito, alla mancata risposta da parte dei vescovi egli si decise di far conoscere le sue tesi dentro e fuori Wittenberg. Le 95 tesi non respingono del tutto la dottrina delle indulgenze, ma ne limitano molto l'efficacia, soprattutto sottraendola al solo atto formale dell'offerta.
Le 95 tesi, tuttavia, non sembrarono ancora un aperto invito alla ribellione (vi affiora infatti l'immagine di un Papa non informato a sufficienza degli abusi).
Nell'ottobre del 1518, però, Lutero invitava il Papa a convocare un Concilio, riconoscendo ancora implicitamente un'autorità della Chiesa superiore al Papa. Si trattava in ogni caso del famoso appello al Concilio contro il Papa, già severamente condannato da Pio II con la bolla "Execrabilis" del 1459.
L'anno seguente, il 1519, Lutero negava pure l'autorità dei Concili. La Sola Scrittura, in pratica solo la Bibbia, e non il Magistero della Chiesa, dovevano considerarsi fonte di verità, tutte considerazioni poi approfondite in alcuni celebri scritti.
Con il presentare sulla base del principio "Sola fede, sola grazia, sola Scrittura", intendendo cioè il rapporto tra Dio e l'uomo come diretto e personale, Lutero eliminava la Chiesa quale mediatrice mediante i Sacramenti. Essi, infatti, erano ridotti al solo Battesimo e alla sola Eucarestia, sia quale detentrice del magistero. Affermazioni che non potevano non provocare un enorme scandalo, che infatti diede origine alla scissione da Santa Romana Chiesa e diede il via a quell'enorme rivoluzione culturale che va sotto il nome di Protestantesimo.
Dopo aver sconvolto con la sua Riforma l'Europa e l'equilibrio fra gli Stati, Lutero muore a Eisleben, sua città natale, il 18 febbraio 1546.
]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=145</link>
</item>
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<title><![CDATA[Studenti della Christian High School Santa Fè ospiti della Chiesa Sola Grazia]]></title><pubDate>09:05</pubDate><pubDate>31/01/2009</pubDate><description><![CDATA[Studenti della Christian High School Santa Fè (SAN DIEGO - California) saranno ospiti della Chiesa Sola Grazia dal 13-17 febbraio 09. Si tratta della seconda collaborazione per l'evangelizzazione di Mantova. Dom 15, dopo il culto di adorazione, pranzeremo insieme a loro in chiesa. Durante le giornate saremo impegnati nell'evangelizzazioni nelle scuole e per le strade di Mantova e provincia.]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=144</link>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Martedì 20 Gennaio 2009, Studio biblico: Kurt Jost e pastore americano]]></title><pubDate>12:13</pubDate><pubDate>02/01/2009</pubDate><description><![CDATA[Martedì 20 gennaio 2009 - alle ore 20,00 - avremo come ospiti Kurt Jost e un pastore americano che ci faranno visita per lo studio biblico. Per questa occasione, il consueto studio del mercoledì verrà annullato.]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=142</link>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Programma predicazioni Dicembre 2008\Marzo 2009]]></title><pubDate>22:5</pubDate><pubDate>10/01/2009</pubDate><description><![CDATA[GENNAIO
04 Gennaio, Giacomo Lerici
11 Gennaio, Andrea Artioli
18 Gennaio, Andrea Artioli
25 Gennaio, Gabriele Magliocchi

FEBBRAIO
01 Febbraio, Gabriele Magliocchi
08 Febbraio, Giacomo Lerici
15 Febbraio, Andrea Artioli
22 Febbraio, Andrea Artioli

MARZO
01 Marzo, Gabriele Magliocchi
08 Marzo, Gabriele Magliocchi
15 Marzo, Giacomo Lerici
22 Marzo, Andrea Artioli
29 Marzo, Andrea Artioli]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=141</link>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ministero tra le donne - incontro di Dicembre 2008]]></title><pubDate>08:43</pubDate><pubDate>28/11/2008</pubDate><description><![CDATA[Il prossimo incontro si terrà il 21 Dicembre 2008, alle ore 14,30 preceduto dal pranzo insieme presso i locali della Chiesa Sola Grazia.]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=140</link>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ministero tra le donne]]></title><pubDate>08:31</pubDate><pubDate>28/11/2008</pubDate><description><![CDATA[PERCHE’ UNA RIUNIONE DELLE DONNE?

Il ministero fra le Donne si inserisce nel contesto della Chiesa “Sola Grazia” con lo scopo di formare delle donne cristiane mature che glorifichino Dio nella loro femminilità.

Ciò deriva dalla convinzione biblica che Dio è l’autore della mascolinità e della femminilità come espresso più volte nella Sua Parola.

Siamo donne che (ri-)partono dal Vangelo perchè è lì che capiamo il motivo della nostra esistenza ed è lì che troviamo certezze per viverla. Sappiamo che la Parola di Dio è la fonte a cui dobbiamo attingere, sappiamo che il Vangelo è per noi donne! E’ per la mamma esausta a causa delle pressanti richieste dei bambini, per la ragazzina che si guarda delusa allo specchio, per la nonna che si accorge che tutto intorno a lei è ormai cambiato, per la donna sfinita, ma anche per quella soddisfatta di sé, che pensa di “avercela fatta” nella vita.
E’ confortante sapere che Dio, il creatore, ci ha pensate come parte di un suo piano e ci ha salvate in Cristo; quindi è nostro desiderio scoprire la sua volontà per viverla concretamente giorno dopo giorno dandoGli gloria.

Programma degli studi 2008/2009

"Create ad immagine di Dio, un cerchio di donne davanti alla Parola di Dio", di Emanuela Artioli.
Siamo donne salvate dall’infinita grazia di Dio e viventi nel Suo amore che desiderano crescere nella conoscenza della Sua perfetta Parola per assomigliare di più a Cristo.

Ciò che ci prefiggiamo quando ci incontriamo è studiare, esaminare ed approfondire la Parola di Dio e metterla in relazione con la nostra vita in modo che la Parola letta ed ascoltata, con l’aiuto dello Spirito Santo, trasformi i nostri pensieri che poi a loro volta si tramutino in fatti, parole e azioni compiute.

IL PIANO DI LAVORO (dall’autunno alla primavera): 8 incontri a cadenza mensile con l’obiettivo di:
&#10146;	comprendere cosa la Bibbia insegna sull’essere donna
&#10146;	identificare l’insegnamento della cultura attuale che si discosta dalla Bibbia
&#10146;	scoprire il piano di Dio per la donna e gioire per la Sua volontà per noi 

1.	I FONDAMENTI: Dio li creò maschio e femmina.
2.	LE DONNE E LA “CADUTA”.
3.	LE DONNE E IL MATRIMONIO.
4.	LE DONNE SINGLE E LE VEDOVE.
5.	LA BELLEZZA E LA PUREZZA.
6.	LE DONNE NELLA FAMIGLIA DI DIO.
7.	LE DONNE E LE LORO SORELLE IN CRISTO.
8.	LE DONNE E IL LORO SIGNORE.

I FONDAMENTI 
Genesi 1 e 2
1.	Che cosa rende l’uomo e la donna fondamentalmente simili?
Elenca alcune somiglianze.
2.	Pensa a ciò che rende l’uomo diverso dalla donna. Siamo nati con queste differenze o le apprendiamo crescendo nella società?
3.	Cosa significa “essere creati ad immagine di Dio”?
4.	Che cosa faceva Adamo prima della creazione di Eva?
5.	Come mai Eva soddisfa il bisogno di Adamo?
6.	Perché Adamo ed Eva possono essere considerati uguali, ma diversi?
7.	Considera 1 Corinzi 11:3, 8-9,11-12. Qui Paolo riprende Genesi 2 per insegnare che le differenze fra uomo e donna sono cruciali per la vita della chiesa.
Come ci aiutano questi testi a capire che l’uomo e la donna sono uguali, ma anche diversi?
8.      Se Dio mi ha creata “uguale, ma diversa”, come vivo questa consapevolezza in famiglia, nella chiesa e nella società? In cosa devo cambiare? 
(CSG)]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=139</link>
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<title><![CDATA[16-20 Febbraio 2009 - Studenti della High School Santa Fè]]></title><pubDate>09:06</pubDate><pubDate>29/09/2008</pubDate><description><![CDATA[Dal 16-20 Febbraio 2009 un folto gruppo di studenti della "High Christian School Santa Fè" di San Diego sarà presente a Mantova per aiutare la Chiesa Sola Grazia nell'evangelizzazione. Questa è la seconda volta che una delegazione della scuola californiana visita la chiesa. Ringraziamo il Signore per la comunione che ci lega e per il desiderio che questi ragazzi hanno di portare il vangelo in una cultura così diversa dalla loro.]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=137</link>
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<title><![CDATA[2° Convegno giovani "1 Tim 4:12". Tema "Sesso e purezza", John Woolley (GB)]]></title><pubDate>10:25</pubDate><pubDate>29/09/2008</pubDate><description><![CDATA[Sab-Dom 25-26 ottobre 2008. 2&#176; Convegno giovani &quot;1 Timoteo 4:12&quot;. Tema: &quot;Il sesso non &#232; un problema&quot;. Oratore pastore John Woolley (Cardiff - Galles GB). Per maggiori informazioni puoi scaricare la locandina del convegno.]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=136</link>
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<title><![CDATA[Convegno sull'Evangelizzazione dei musulmani]]></title><pubDate>14:46</pubDate><pubDate>26/06/2008</pubDate><description><![CDATA[La Chiesa Sola Grazia di Porto Mantovano (Mantova) è lieta di invitarvi al Convegno sull'Evangelizzazione ai mussulmani che sarà tenuto da FRANCESCO MAGGIO (Ministero META - http://www.metaitalia.org/)
SABATO 14 Giugno 2008 presso i locali della chiesa (Via Marconi 4 - Porto Mantovano).]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=135</link>
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<title><![CDATA[Conferenza pubblica  presso il Ludas in via Oberdan il 28 Marzo 2008]]></title><pubDate>7:32</pubDate><pubDate>24/03/2008</pubDate><description><![CDATA[Presso il Ludas in Via Oberdan (Mantova), Venerdi 28 Marzo alle ore 18:00, si svolger&#224; la conferenza pubblica dal titolo: &quot;Qual &#232; il vero senso della vita&quot;. La conferenza sar&#224; tenuta dal Dott. Jim Ellif, conferenziere e scrittore statunitense. Vi aspettiamo numerosi.]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=134</link>
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<title><![CDATA[Convegno Giovani: 1 Maggio 2008, presso la Chiesa Sola Grazia.]]></title><pubDate>0:54</pubDate><pubDate>14/03/2008</pubDate><description><![CDATA[Presso la Chiesa Sola Grazia, si svolger&#224; il convegno giovani: oratori Andrea Artioli e Giacomo Lerici. Primo studio h. 10,30, secondo studio alle h. 17.00. Tempo permettendo, pranzo con grigliata in riva al Lago di Mantova. Alle h. 20,00 concerto Gospel di Stefano De Fenza &amp; Band. Quota di partecipazione Euro 10,00 per le spese.]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=133</link>
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<title><![CDATA[Conferenza: "In quale modo i figli giungono a Cristo", oratore Jim Elliff - Sabato 22 Marzo 2008]]></title><pubDate>00:00</pubDate><pubDate>14/03/2008</pubDate><description><![CDATA[Sabato 22 Marzo 2008, presso i locali della Chiesa Sola Grazia verrà organizzata la conferenza dal tema: "In quale modo i figli giungono a Cristo", oratore Jim Elliff (Kansas City, Stati Uniti). Il programma degli incontri: h. 10,30 Prima Sessione, h. 15,30 Seconda Sessione, h. 17,00 Terza Sessione e h. 18,30 Domande.]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=132</link>
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<title><![CDATA[Un'inaugurazione al di là delle aspettative.]]></title><pubDate>10:29</pubDate><pubDate>19/02/2008</pubDate><description><![CDATA[Sabato 16 febbraio 2008 sono stati inaugurati i nuovi locali della Chiesa Sola Grazia di Porto Mantovano (Mantova). Il Signore ha benedetto la giornata al di là di ogni aspettativa che potessimo avere. La sala di culto è stata gremita di fratelli che provenivano da diverse chiese evangeliche del mantovano, da credenti di diverse città del nord Italia e dall’estero. Il Signore ha anche portato alla festa alcune persone contattate che per la prima volta hanno udito il messaggio del Vangelo di Gesù Cristo. Il pastore Roberto Mazzeschi ha dato un messaggio incentrato sul Vangelo e la necessità di incontrare Cristo come Signore della vita. La seconda parte è stata caratterizzata dal Concerto Gospel di Giorgio Ammirabile & Band che ha guidato i presenti alla lode e all’adorazione. Domenica 17, alle ore 21,00 invece abbiamo assistito ad un eccezionale Concerto Gospel di Giorgio Ammirabile & Band presso il LUDAS di Mantova dove sono interveniti sia l’Associazione Compassion sia gli Atledi di Cristo, tra cui Miguel Alonso e Hayden Reid, giocatori di rugby del Montepaschi Viadana (Mn) e Tomas Guzman, calciatore del Piacenza Calcio di serie B. E’ stato veramente bello osservare l’interesse di questi uomini dello sport nazionale che hanno desiderato essere presenti allo spettacolo per dare testimonianza della loro fede nel Signore Gesù Cristo e del loro rapporto quotidiano con Dio. (CSG) ]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=131</link>
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<title><![CDATA[Concerto Gospel: Giorgio Ammirabile and Band al Centro Universitario LUDAS di Mantova]]></title><pubDate>10:42</pubDate><pubDate>13/02/2008</pubDate><description><![CDATA[Domenica 17 febbraio, alle ore 21;00, presso al LUDAS di Via Oberdan (Mantova) si svolger&#224; il concerto Gospel di Giorgio Ammirabile &amp; Band. A tale evento parteciper&#224; anche l'Associazione COMPASSION che si occupa di adozioni a distanza in tutto il mondo e saranno presenti anche i giocatori del Viadana Rugby Miguel Alonso e Hayden Reid e il giocatore del Piacenza Calcio Tomas Guzman che parleranno della loro rapporto con la fede cristiana. Questi giocatori fanno parte dell'associazione mondiale Atleti per Cristo. L'ingresso &#232; gratuito.]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=130</link>
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<title><![CDATA[Conferenza dal tema IN QUALE MODO I NOSTRI FIGLI GIUNGONO ALLA FEDE. Oratore Jim Elliff (Stati Uniti).]]></title><pubDate>09:02</pubDate><pubDate>29/01/2008</pubDate><description><![CDATA[Cari fratelli, vi annunciamo che Sabato 22 Marzo 2008 la Chiesa Sola Grazia organizza la Conferenza dal tema IN QUALE MODO I NOSTRI FIGLI GIUNGONO ALLA FEDE. Oratore Jim Elliff (Kansas City - Stati Uniti). Conferenziere statunitense, già pastore in diverse città americane e fondatore di chiese. Attualmente Elliff è pastore della Christ Fellowship Church e direttore del Christian Communicators Worldwide (www.CCWonline.org) e autore di diversi libri in lingua inglese. Maggiori informazioni verranno date dopo l'inaugurazione dei locali di culto.]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=129</link>
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<title><![CDATA[Inaugurazione dei locali della Chiesa SOLA GRAZIA]]></title><pubDate>15:1</pubDate><pubDate>24/01/2008</pubDate><description><![CDATA[Cari amici, vi annunciamo con grande riconoscimento nei confronti di Dio che Sabato 16 febbraio 2008, alle ora 16,30, verranno inaugurati i nuovi locali della Chiesa SOLA GRAZIA in Via Marconi 4 - Porto Mantovano (MN). Per l'occasione abbiamo invitato il pastore Roberto Mazzeschi della chiesa di Grosseto e Presidente dell'Alleanza Evangelica Italiana. Seguir&#224; il CONCERTO GOSPEL di GIORGIO AMMIRABILE &amp; Band.]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=126</link>
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<title><![CDATA[Visita del pastore Roberto Mazzeschi - Sab. 12 gen. 2008 alle h. 18.00]]></title><pubDate>17:01</pubDate><pubDate>12/01/2008</pubDate><description><![CDATA[Cari amici, Sabato 12 Gennaio 2008, alle h. 18,00 presso la chiesa Sola Grazia di Via Marconi 4 - Porto Mantovano (MN) il pastore Roberto Mazzeschi di Grosseto è stato invitato per la predicazione della Parola di Dio. Siamo tutti invitati.]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=125</link>
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<title><![CDATA[Avanzamento lavori dei locali della chiesa]]></title><pubDate>19:13</pubDate><pubDate>06/01/2008</pubDate><description><![CDATA[Cari amici, alcuni aggiornamenti riguardanti il locale della Chiesa SOLA GRAZIA, di Porto Mantovano - MN. Sono in avanzamento i lavori del nuovo locale. Grazie a Dio abbiamo terminato di pitturare i muri e di mettere delle divisorie per le classi della scuola domenicale. Ora stiamo procedendo con la costruzione del palco e dal 2 gennaio inizieremo anche i lavori per il pavimento in parquette. Vi lasciamo visionare l'avanzamento dei lavori nella sezione Foto. Vi ringraziamo per le vostre preghiere. Presto daremo l'annuncio ufficiale dell'inaugurazione dei locali.]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=122</link>
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<title><![CDATA[La nuova sede della Chiesa Evangelica SOLA GRAZIA!]]></title><pubDate>01:15</pubDate><pubDate>30/11/2007</pubDate><description><![CDATA[Cari amici, siamo molto contenti per come il Signore sta preparando il terreno per la nuova chiesa nata a Porto Mantovano (Mantova). Dio ha provveduto un locale davvero perfetto sia per l’ampiezza degli spazi da utilizzare sia per la posizione ben visibile a migliaia di persone ogni giorno. Il locale si trova infatti all'angolo fra la strada provinciale per Verona e Via Marconi 4 (46047 Porto Mantovano – Mn), strada che porta alla stazione dei treni di Porto Mantovano. La settimana scorsa abbiamo firmato il contratto di locazione e a giorni inizieranno i lavori di ristrutturazione e adeguamento per gli incontri e le attività che faremo come chiesa. Preghiamo il Signore continui a farci vedere i Suoi meravigliosi piani e che tutto continui a procedere com'è iniziato, secondo la meravigliosa Grazia di Dio. Quindi vi aspettiamo per l'inaugurazione del locale che potrebbe essere verso la fine di Dicembre 2007 oppure a Gennaio 2008. A presto! 

Foto Esterna Chiesa]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=120</link>
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<title><![CDATA[Ultimo arrivo nella nostra Chiesa]]></title><pubDate>20:34</pubDate><pubDate>29/10/2007</pubDate><description><![CDATA[Il 2 Ottobre 2007 &#232; nata Miriam Lerici, la componente pi&#249; piccola della nostra chiesa]]></description><link>http://www.chiesasolagrazia.it/news.asp?ID=114</link>
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