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30/09/2008 - Cosa devo fare per essere salvato?Riesci a pensare ad una domanda più importante di quella fatta dal carceriere di Filippi: “Cosa devo fare per essere salvato?”. C’è una questione più critica o urgente del determinare dove si passerà l’eternità? La guardia del carcere di Filippi deve aver capito che stava per affrontare la punizione eterna per aver posto quella domanda. Deve aver capito che Dio affonterà il peccato, o con la Sua ira o con la Sua grazia. La risposta di Paolo e Sila alla sua domanda è stata molto chiara e profonda: “Credi nel Signore Gesù e sarai salvato” (Atti 16:30-31). Oggi ci sono 5 miliardi di persone nel mondo che non accetteranno questa risposta come verità di Dio. Molti sono convinti di dover fare qualcosa di più che credere. Non si rendono conto che “credere nel Signore Gesù Cristo” necessita la comprensione di ciò che segue: • Chi è Cristo • Cosa Cristo ha adempiuto • Perché l’ha fatto Se uno ode il messaggio di Cristo e il Suo regno e non lo comprende, il maligno viene e lo porta via (Matteo 13:19). Ma quello che ascolta la parola di Cristo e la comprende, condividerà la buona notizia con molti altri, portandoli ad una conoscenza salvifica di Cristo (Matteo 13:23). Nella prima dello speciale in tre parti “Proclamando il Vangelo”, guardiamo a “Chi è Gesù”. Molti cattolici non comprendono “Chi è Cristo”, perché l’insegnamento ufficiale della Chiesa Romana Cattolica traccia una Sua immagine diversa da quella rivelata nelle Sacre Scritture. Il Concilio Vaticano II dichiara che noi raggiungiamo la nostra salvezza e cooperiamo nel salvare i nostri fratelli attraverso la preghiera e le buone opere (p. 66, Documenti del Concilio Vaticano II; Flannery). Cristo è stato semplicemente “colui che ha aperto la porta” del cielo o era il Salvatore? Se possiamo raggiungere la nostra salvezza, perché allora Cristo ha dovuto morire per noi? Cristo è l’unico Mediatore tra Dio e l’uomo o condivide questo ruolo con Maria? Secondo il Concilio Vaticano II, quando Maria è stata “accolta in cielo, non ha messo da parte il suo ruolo salvifico, ma la sua molteplice intercessione continua a portarci i doni della salvezza eterna” (pag. 419). Gesù è l’unica via al Padre, o sono i Musulmani, che rifiutano la deità di Cristo, parte del piano di salvezza di Dio come stabilito dal Concilio Vaticano II? (pag. 367). Cristo e la Sua parola sono la Verità o dovremmo credere ai Dogmi della Chiesa Cattolica che annullano la sufficienza del Suo sacrifico perfetto, della Sua grazia e la Sua parola? Il Concilio Vaticano II dichiara: “Nella composizione supremamente saggia di Dio, la Tradizione sacra, la Sacra Scrittura e il Magistero della Chiesa sono così connessi e associati che uno non può stare senza l’altro” (pag. 756). Chi è Cristo? La Scrittura rivela che Gesù è il Salvatore che è apparso “per togliere il peccato una volta per tutti attraverso il Suo sacrificio” (Ebrei 9:26). Gesù è l’unico qualificato a salvarci. Egli doveva essere sia Dio che uomo. Solo come Dio il Suo sacrificio poteva produrre l’infinito valore di cui c’era bisogno per salvare tutti gli uomini, per sempre. Solo come uomo poteva essere il nostro redentore in forma umana. E solo un uomo, che avesse vissuto una vita senza peccato, poteva morire per qualcun altro. E’ chiaro che Dio ha provveduto l’unica via possibile per essere salvati. Egli divenne uomo, visse una vita perfetta e volontariamente pagò la punizione per il peccato che la Sua giustizia richiedeva, con la morte. “In nessun altro è la salvezza; perché no vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati” (Atti 4:12). Non c’è altro mediatore tra Dio e l’uomo, “c’è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo” (I Timoteo 2:5). L’importanza di credere in chi è Cristo, può essere riassunta meglio dalle parole di Cristo stesso, “ morirete certo nei vostri peccati se non credete che Io sono” (Giovanni 8:24).
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